Ciao, Dario

Ci sono persone, famose e non, che ti lasciano qualcosa.

Dario Fo era una di queste, non sempre lo capivo, quasi mai in realtà, ma è innegabile che sia stato un grande, sotto ogni declinazione della sua arte.

Mi spiace tanto leggere della sua morte.

Voglio ricordarlo con alcune sue frasi:

“La vita, una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà.”

“Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.”

“Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell’arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso.”

“L’uomo senza idee, come diceva Voltaire, è un imbecille.”

E quindi niente, grazie di tutto Dario.

Vacanze tra i libri

State passando buone vacanze?Io sto facendo ottime letture! Per esempio ho riletto Cent’anni di solitudine, che come sempre ho adorato, certo, basta rassegnarsi a non capire chi è chi e il gioco è fatto. E ho riletto anche Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, ho un debole per gli scrittori sudamericani/spagnoli. E voi cosa avete letto durante le vacanze? Se non avete idee mi permetto di ricordare che I Guardiani degli Spiriti è ancora a 99 centesimi! E vi ricordo che il prequel è sempre disponibile gratuitamente su http://www.meetale.com/fsot/14663308366738

Buona ripresa a chi a breve rientra a lavorare e buone vacanze a chi ancora è via o a chi deve ancora farle. 

Promozione de “I Guardiani degli Spiriti”

Ciao!

I Guardiani degli Spiriti è in promozione su Amazon per tutta la settimana a 0.99 centesimi!  Se vi va leggetelo e fatemi avere le vostre critiche!

Compralo qui!

 

“The air he breathes” di Brittainy C. Cherry

Non è intento del mio blog fare recensioni, ma ogni tanto capita di leggere dei libri che ti lasciano dentro qualcosa.

Mi è capitato questo week-end con il libro della Cherry, The air he breathes.

Purtroppo non è tradotto in italiano e si può leggere solo in inglese ma se vi piacciono le storie d’amore e riuscite a leggere in inglese vi consiglio caldamente di leggerlo.

Elizabeth è  rimasta vedova e ha una figlia da crescere da sola, Tristan oltre ad esser vedovo ha perso suo figlio. Entrambi sono distrutti dal dolore, ma è inutile dire che quello messo peggio è Tristan. Hanno perso entrambi le persone più importanti per loro in modo violento, in un incidente.

Fino a qui è una storia come tante.

Quello che mi ha davvero colpito è come, queste due anime distrutte, trovano il modo, insieme, di affrontare il dolore, di parlare del lutto, di guarirsi, almeno un po. Lo fanno in un modo (che non vi dico) poco ortodosso ma molto comprensibile, e, ovviamente, hanno tutto il paese contro.

Mi è piaciuto perchè, sì, ci sono dei buoni sentimenti, ma ci sono anche tanti “vai a quel paese” urlati al mondo e alla gente che non si fa i fatti suoi, mi è piaciuto perchè i sentimenti di cui parla sono veri, non edulcorati, perchè fa soffrire insieme ai protagonisti. E mi è piaciuto perchè alla fine… Ah già! Non ve lo posso dire! 🙂

Be’, leggetelo se potete, poi fatemi sapere!

 

Il giorno che ti ho incontrato

Ciao!

cliccando su questo link potete leggere gratuitamente il prequel del mio libro fantasy “I Guardiani degli Spiriti” che parla dell’incontro tra due dei personaggi del romanzo, non protagonisti.

Si chiama “Il giorno che ti ho incontrato”.

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Racconto breve per protestare contro la violenza verso le donne

Ciao,

ho partecipato ad un contest su mEEtale, tra i tanti scritti, verranno scelti alcuni racconti che verranno pubblicati in un’antologia che servirà a raccogliere fondi per combattere la violenza contro le donne.

Si chiama “L’amore è un’altra cosa“.

Potete leggerlo a questo Link

Mi sembrava una buonissima causa e ho pensato che fosse una bella cosa poter parlare di questo tema, non se ne parla mai a sufficienza.

Se vi va di leggerlo, o magari di partecipare, ne sarei felice.

Carta o e-book reader?

Ciao a tutti, 

Sono di ritorno da una settimana di vacanza durante la quale  mi sono imposta di lasciare a casa il mio e-book reader per disintossicarmi dalla tecnologia, ma, di rinunciare alla lettura non se ne parla così ho portato con me due libri cartacei che avevo comprato anni fa. 

Non leggevo più un libro cartaceo da un sacco di tempo. Purtroppo la libreria di casa mia è ormai piena da scoppiare e anche per una questione economica sono passata da qualche anno al lettore digitale. 

Io leggo tanto in lingua ed è comodo avere il dizionario incorporato. È comodo poter scegliere la luminosità dello schermo e la dimensione del carattere. Ma le pagine non profumano di carta appena stampata. Né ingialliscono. 

Tra le pagine di uno dei libro che ho portato con me ho trovato delle annotazioni che avevo fatto anni fa. Scritte da me a matita. Ho trovato anche un segnalibro che mi aveva regalato un’amica. Ho pensato a lei e alla fine l’ho chiamata. 

Alla fine del week-end ho fatto la mia scelta: sono costretta a usare il lettore digitale per praticità ma il mio amore resta per i libri stampati, con tutti i ricordi che portano con loro.

 Caro e-book reader, sei pratico ma purtroppo manchi di personalità.

I libri che amo leggere

Questo week-end, sapete tutti, c’era il Salone del Libro e io non sono riuscita ad andare per vari motivi. Parlando con un’amica della mancata visita al Salone, siamo finite a parlare di libri e in particolare di quali siano i libri che amiamo leggere.

Questa risposta mi è sembrata inizialmente facile perchè mi piacciono tanto il fantasy e il romance.

Mi chiede in base a cosa scelgo cosa leggere, lei mi dice che guarda le recensioni, le classifiche di Goodreads in base ai generi, cerca di scovare nuovi titoli tra quelli più graditi al pubblico.

Inizio a rifletterci. Sicuramente mi baso in parte anche io su quello ma mi sono anche resa conto che dipende quasi tutto dallo stato d’animo.

Se sono di umore normale leggo fantasy, non c’è niente da fare, a me piace l’idea di fuggire verso modi strani e diversi dal nostro, dove potrei essere libera di rompere le regole della gravità o della mortalità. E qui non ci piove. E in genere se sono di umore normale prediligo libri leggeri, non particolarmente profondi nè impegnativi. Una cosa normale, appunto.

Se  invece sono arrabbiata leggo horror o thriller, se sono triste mi serve una bella storia d’amore, magari divertente, in cui tutto va via liscio e la storia è quasi scontata. O un libro dove c’è un personaggio che mi fa morire dal ridere. Uno di quei libri che se ti trovi sul treno ti scappa da ridere da sola e gli altri passseggeri ti guardano male. Avete capito no?

Quando voglio una sfida leggo i classici russi o qualche grande classico inglese.

Mi sono accorta che non leggo quasi mai romanzi storici, saggi o libri scritti da giornalisti.

Detto questo, ecco qui una mia classifica di preferenza per stato d’animo (almeno oggi, magari domani cambia tutto):

Umore normale – J.R. Ward uno qualsiasi della Confraternita del Pugnale Nero, mi fa ridere, mi fa piangere, fa vagare con la fantasia.

Arrabbiata – Dracula, Bram Stoker, un po’ horror un po’ fantasy, un po’ di sano spargimento di sangue aiuta quando sono arrabbiata.

Triste – Zia Mame, Patrick Dennis, a me sta zia Mame mi fa schiantare dal ridere, non ci posso far niente.

Allegra – Sei il mio sole anche di notte,  Amy Harmon, bella storia d’amore anche se un po’ triste, da leggere quando si è allegri.

La sfida – Cime tempestose, Emily Brontë per molti un capolavoro, per me una sfida, la sfida è cercare di non amare Heathcliff, fallisco miseramente ogni volta. Come Catherine.

I libri che leggo per riflettere –  ci sono tantissimi libri famosi che potrei citare, ma siccome sono famosi evito, perciò ne cito uno che ho letto di recente che mi è molto piaciuto, Forse un giorno, Coleen Hoveer. Una storia d’amore relativamente tormentata, tra una ragzza normale e un ragazzo sordo, bellissima storia.

Scrivendo queste righe vorrei però confessare una cosa che generalmente la gente non capisce, forse tra gli amanti della lettura riuscirò a trovare qualche folle che la pensa come me.

C’è un libro che secondo me accomuna tutti questi stati d’animo, ed è la Divina Commedia, in particolare l’Inferno.

Se ci pensate raccoglie tutti i generi letterari.

Io la considero un fantasy, è innegabile, Dante si fa un viaggio allucinante, come abbia fatto a partorirlo, alla sua epoca, ancora mi è ignoto. All’interno ci sono storie d’amore pazzesche ma spesso tristissime, vedi Paolo e Francesca, Si trovano horror devastanti, vedi il Conte Ugolino che mangia la testa dell’arcivescovo Ruggieri. E’ anche ovvio che sia un libro che fa riflettere,e che rappresenta una sfida, sia per i temi, sia per la scrittura. Richiede inoltre una cultura esagerata per poterlo leggere, ed è un libro che quando si studia raramente si apprezza. Infatti a scuola non l’ho per nulla amato.

Non che tutti i giorni io legga la Divina Commedia, ci mancherebbe. Ogni tanto però confesso che ne leggo un canto. E puntualmente quando arrivo in fondo sorrido, appagata.

Alla fine, quello che conta è proprio questo, qualsiasi sia la scelta, dalla Divina Commedia a Topolino  capisco che ho fatto la scelta giusta quando, dopo aver letto l’ultima riga, mi ritrovo con un sorriso ebete, perchè vuol dire che la storia mi è piaciuta e mi ha lasciato qualcosa.

Quindi, la risposta alla domanda iniziale è questa: amo leggere i libri che alla fine mi lasciano un sorriso ebete, indipendentemente dal genere. C’è un solo problema, non posso sapere prima se ho fatto la scelta giusta. Bisogna rischiare!

E voi? Cosa amate leggere?